Incorpora una “storia” nel tuo sito

Nell’economia dell’attenzione, il formato e il modo in cui «consegni» un contenuto sono importanti quanto il contenuto stesso. Puoi avere un contenuto straordinario, ma se non fai in modo di farlo trovare dalle persone giuste o di raggiungere quelle stesse persone giuste con il tuo contenuto, a che servirà averlo prodotto?

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Lo stesso vale per i formati. Ora, abbiamo parlato più volte del formato «Storie».

Se l’è inventato Snap (che, no, non è morto e anzi sta pianificando un rilascio che lo trasformerà anche in una piattaforma per giochi. Cosa che lo dovrebbe avvicinare ancora di più a uno dei suoi principali azionisti, la cinese Tencent). Poi l’ha copiato Instagram. Quindi è arrivato su Facebook e su Messenger. C’è pure su Medium e anche Google ha lanciato la sua versione per il formato delle AMP (Accelerated Mobile Pages).

Che il formato delle storie sia interessante è evidente. Soprattutto perché è un formato con il quale avranno dimestichezza in futuro i giovani e i giovanissimi di oggi (e con il quale cominciano ad avere dimestichezza anche i meno giovani).

Qualche tempo fa ho scritto un pezzo in cui ho spiegato come approcciarsi al formato, vedendolo come una sorta di «fumetto transmediale» e poi ho proposto un mio modo per creare le storie.

Qui c’è un esperimento che ho fatto per incorporare una storia su un sito. Questo. Se funziona come dovrebbe, puoi vederne i tre segmenti che lo compongono.

Ho usato un’applicazione web appena nata – e ancora in fase di sviluppo – che si chiama TryCereals, che ho scovato grazie al canale Telegram di Julius Design.

L’applicazione ha un funzionamento molto basico.

È un’interfaccia WISYWIG. A sinistra compili i campi, a destra vedi quel che viene fuori. Puoi scegliere un colore o un’immagine di sfondo. Mettere un titolo, scrivere una frase, un blocco di «citazione», mettere un pulsante cliccabile (con link alla URL che desideri) e call to action personalizzabile.

Ripeti queste operazioni per tutti i segmenti che vuoi ed ecco la tua storia.

Per incorporarla in un sito, come ho appena fatto io, prendi la URL che il sistema ti genera quando clicchi su Publish una volta che pensi di aver finito e puoi metterlo dentro a un codice iframe.

Per esempio: questa era la mia URL: https://trycereals.com/c/slow-news-first-test

L’ho messa dentro a questo codice <iframe style=”border: none; min-height: 100%; width: 100%;” src=”https://trycereals.com/c/slow-news-first-test” width=”240″ height=”700″></iframe> e il gioco è fatto.

Essendo agli esordi la app ha un sacco di limitazioni (a partire dai testi di cui non puoi governare la posizione) e naturalmente non ti consente di inserire la story dentro Instagram o Facebook o simili. Ma puoi aggiungerla ovunque tu possa incorporare un codice iframe. A partire, appunto, dal tuo sito.

Si tratta senz’altro di un tool da tenere d’occhio. E di un formato, non mi stancherò di dirlo, da imparare.