Compravendite

Ci sono tre acquisizioni (una ancora sulla carta) di cui vale la pena di parlare, osservando l’ecosistema della Silicon Valley.

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La prima è quella di Google che si compra un pezzo di Twitter. Fabric.

Dal punto di vista di Google, questo significa che Alphabet non ha alcuna intenzione di comprare veramente l’intero pacchetto Twitter – sebbene fosse uno degli acquirenti più accreditati.

Dal punto di vista di Twitter, la cessione è «coerente» – si fa per dire – con quel che è già successo lo scorso anno con Vine.

Fabric era stata lanciata nel 2014 come strumento per favorire la creazione di app. App, non di moduli da sviluppare all’interno di Twitter. Cioè, per capirci, non era come Facebook che ti apre il kit per farti il tuo chatbot dentro Messenger di Facebook. Chiaramente Fabric favoriva anche l’integrazione ma – come argomentava Thompson già nel 2014 – quello era un servizio completamente tangenziale rispetto alla natura stessa di Twitter, che doveva invece sviluppare il proprio servizio, non accostargli pezzi senza una visione d’insieme. Questa strategia ha reso Twitter quel che è: un colosso d’argilla. Se uno pensa a tutto quel che Twitter avrebbe potuto essere, non ci si può che dispiacere.

La seconda è quella che sta per affrontare AirB&B che, secondo i contatti di The Information – c’è una certa facilità nell’avere questo tipo di contatti, se vivi nella Silicon Valley, diciamo – starebbe per comprarsi Tilt. Tilt è una piattaforma per pagamenti online. L’idea strategica di AirB&B è molto chiara – a differenza di quella di Twitter, per dire. La possibilità di pagare attraverso la mia piattaforma in maniera evoluta e personalizzata è un valore aggiunto per la nicchia di chi usufruisce dei miei servizi. E allora, ecco Tilt. L’obiettivi finale, oltre a quello della crescita, naturalmente, è la possibilità di gestire dall’inizio alla fine tutta l’esperienza di chi cerca di organizzarsi un viaggio da sé. Non è casuale, per esempio, che contestualmente AirB&B stia sviluppando uno strumento interno per la prenotazione dei voli aerei.

La parte più interessante di questa seconda operazione – in fieri – di acquisizione, però, sta in questo post di due sviluppatori di AirB&B, che spiega perché ci sia un’esigenza concreta in questi termini. In sostanza, quando AirB&B è nata aveva una sola modalità di pagamento: prezzo fissato dall’host (poi con aggiunta di eventuali offerte), chi vuole affittare verifica la disponibilità, paga, fine. In realtà, spiegano Angela Zhu e Karen Kim. Poi però, avendo a che fare con crescita e realtà, le cose cambiano, c’è chi vuole rivedere i termini del pagamento, c’è l’host che fa sconti, c’è bisogno di flessibilità, perché la vita vera è flessibile. E infatti è evidente che poi, una volta stabilito il contatto, ci possano essere accordi diretti fra un host e un ospite, se l’ospite ha necessità ricorrenti. AirB&B ha bisogno, per crescere ma anche per sopravvivere, di essere facile e flessibile.

Molto in piccolo, è la lezione che stiamo imparando su Wolf e su Slow News. Quello che volevamo non esiste, abbiamo bisogno di riprogettare da zero (ecco perché i team editoriali non possono non lavorare a stretto contatto con team di sviluppo). O di acquisire. Noi, oggi, possiamo solo acquistare qualche plugin. AirB&B si compra le altre società.

La terza acquisizione di cui parliamo oggi è quella della Chan Zuckerberg Initiative che si compra Meta. Sulla Chan Zuckerberg Initiative non c’è molto da dire: è la fondazione di Priscilla e Mark per cambiare il mondo. Su Meta, invece, c’è da dire che è una startup con l’obiettivo ambizioso di rendere più aperto l’accesso agli studi scientifici. Non si conoscono i termini dell’acquisizione. Si conosce l’idea dichiarata alla base: quella di contribuire allo sviluppo di uno strumento scalabile che possa essere alla base delle ricerche scientifiche di tutto il mondo. Non è la prima e non sarà l’ultima delle iniziative prese dalla Silicon Valley in questi ambiti. Di sicuro è un progetto molto più concreto e dalle basi solide e soprattutto molto più utile nell’immediato di altre presunte strategie visionarie tipo Space X di Elon Musk – con buona pace di tutti i Musketeers e di Ron Howard.

D’altra parte, è l’ennesima operazione coerente con la scalata che secondo molti Mark & Priscilla vorrebbero fare verso la Casa Bianca.